Saturday, 11 August 2012

SEDUTE ANDANTI - MACAO A F.A.C.K.

Sedute andanti
Macao a F.A.C.K.

Locazioni del centro storico in prossimita' della Galleria Ex Pescheria,
Via Pescheria 23 - Cesena
Venerdi' 31 agosto dalle h 19.00

Uno dei primi mobili che compare nella storia dell'uomo è quello della seduta e come tutti gli oggetti “funzionali”, trasformata in sedia, nel corso del tempo è diventata arte, design, oggetto di culto.


Stendardo di Ur, reperto archeologico sumero, risalente al 2500 a.C. circa.


Se ripercorriamo la storia dell’arte visiva, possiamo trovarne le prime tracce già nello “Stendardo di Ur” nell’antica Mesopotamia, dove la seduta ospitava una sola persona, sacerdote o re.
 […]Attraverso balzi nella storia possiamo trovare la sedia in innumerevoli rappresentazioni da Cimabue e Giotto a Lorenzetti, da Antonello da Messina a Piero della Francesca, da Tintoretto a Caravaggio, dal Pannini e Crespi a Boucher, da Millais a Manet, da Cézanne a Van Gogh, da Duchamp a Magritte, da Sironi a...  sono centinaia gli esempi possibili fino agli anni 60’.

Vincent Van Gogh, La sedia, 1888.

Poi succede qualcosa: da luogo prevalentemente dedicato alla sosta fisica e al pensiero, da oggetto “d’appoggio” rappresentabile a luogo prescelto per la proiezione del pensiero stesso a postazione d’innumerevoli relazioni e comprensioni.
Da oggetto d’uso comune a luogo che, trascesa la sua funzionalità, diviene “tramite” tra la società e il pensiero.


Joseph Kosuth One and Three Chairs, 1965

 […]Una delle opere più famose dell'artista americano Joseph Kosuth, che spiega bene il concetto di Arte Concettuale, è «Una e tre sedie», in cui egli espone una sedia vera, un’immagine fotografica e la definizione scritta della parola "sedia". L’artista cerca di creare nello spettatore, la riflessione sul rapporto conflittuale, che, esiste tra realtà, rappresentazione iconica significante (immagine) e significato logico (parola).
[…]Arte diviene anche il parlare dell’arte, il comportamento, la riflessione, soprattutto dibattito aperto sulle modalità di espressione degli artisti nelle sperimentazioni di linguaggio ma anche all'interno di movimenti politici e di resistenza culturale.


Chen Zhen, Round Table, 1995

[…]Arrivando ai giorni nostri, […] c’è di più, soprattutto nell’opera di alcuni artisti o gruppi che operano in questo tempo, “l’oggetto” ritorna oggetto ma per costruire livelli diversi, più consoni alla richiesta di parola, necessità di ascolto e partecipazione che sale dal basso: dicesi POLITICA.


Marco Vaglieri: Operazioni necessarie alla circolazione accelerata di ossigeno, 1995.

Le sedie di Macao:
Dal primo giorno a torre Galfa una delle urgenze è stata rimediare sedie, tante, tantissime. Non è, solo, lo spazio fisico che vuole occupare questa spontaneità e urgenza ma, più necessaria, una finestra di ascolto e partecipazione per centinaia di persone che hanno invaso pacificamente questo “bisonte” abbandonato, usato come cassa dal potere mafioso della città.


MACAO, Torre Galfa Milano, Maggio 2012.

Dalla primavera scorsa (2011) molti cittadini, artisti e operatori culturali hanno dato vita a esperienze inedite, attraverso pratiche di occupazione di spazi dismessi dal pubblico e dal privato, esperienze che stanno dimostrando di poter durare nel tempo occupandosi di cultura, territori, lavoro, nuove forme di economia e nuove forme di espressione dell’intelligenza collettiva. Crediamo che la produzione artistica vada del tutto ripensata: dobbiamo prenderci questo tempo e questo diritto in modo serio e radicale, occupandoci direttamente di ciò che è nostro. Macao è questo, uno spazio di tutti, che deve diventare un laboratorio attivo in cui sono invitati i lavoratori dell’arte, dello spettacolo, della cultura, della formazione e dell’informazione. Qui artisti, intellettuali, esperiti del diritto, della legge e della costituzione, attivisti, scrittori, film maker, filosofi, economisti, architetti e urbanisti, abitanti del quartiere e della città, devono prendersi il tempo necessario per costruire una dimensione sociale, comune e cooperante.

Macao, Comunicato stampa, 5 maggio 2012


Piazza Macao Milano, Maggio 2012.


Com’è risaputo nessun sistema politico, dicesi STATO in questo caso, connivente con il potere mafioso e finanziario, accetta di soggiacere al pur minimo confronto. La reazione è la stessa di Genova 2001: “Riportare ordine e controllo nella città”. Molti, però, all’interno del panorama politico, sociale e culturale italiano hanno capito la portata di Macao e hanno appoggiato la nostra lotta. Continuiamo a credere in un confronto sereno, pacifico e onesto, senza farciture di ricatti, ricorso alla forza e imposizioni in nome di un catalogo di comportamenti ormai datato.


Macao Palazzo Citterio Milano, Maggio 2012.

Macao rende evidente che la categoria classica del lavoro si dimostra insufficiente a rendere conto della produzione nel campo della cultura. Dentro quest’attività, diviene sempre più difficile distinguere il tempo del lavoro dal tempo libero. La funzione imprenditoriale cattura in tempo reale il prodotto della cooperazione sociale, permettendo così di allargare enormemente il mercato del lavoro e sottrarre allo stesso tempo forza di contrattazione ai lavoratori. In questa ambiguità, il lavoro cognitivo acquista potenza produttiva, ma perde potenza esistenziale, capacità di autonomia e di vita felice.

Macao, comunicato stampa 16 giugno 2012.

[…]Tre mesi dopo Macao ha finalmente trovato una dimensione fisica, un luogo, Ex Borsa delle Carni in via Molise 68 a Milano e continua a sviluppare il processo di coinvolgimento delle forze sane nella città per mettere in discussione anche a livello legislativo, le norme che regolano la partecipazione della cittadinanza attiva. Prerogative assenti e osteggiate ma che se costruite e difese, possono determinare un nuovo modo di fare politica, di intervenire nella cosa pubblica e di denunciare la dittatura politico/mafiosa che con l’appoggio delle truppe mass-mediatiche, continua a sottrarre spazi, lavoro e anima al popolo dei lavoratori e delle fasce più deboli.




Macao via Molise 68, Milano, Summer Camp, estate 2012.

Macao al FACK
[…] Macao non vuole continuare a sostenere un meccanismo che trasforma il desiderio di migliaia di lavoratori della cultura e dell’arte, di costruire “futuro” attraverso “forme” di lavoro e reddito, autonomi e indipendenti, in un sistema di sfruttamento e sottomissione. Il precariato cognitivo assume oggi, in matrice post-fordista, le fattezze dell’inesistenza, della sparizione e dello sfruttamento simili a quanto avveniva in fabbrica nel secolo scorso. Ci troviamo di fronte a un mondo in cui l’economia invece di essere una prestazione di servizi reciproci sta diventando sempre più un sistema di controlli reciproci. Eric Hobsbawm.
Urge interrogarsi all’interno di grosse aree di lavoro legate alla cultura (arti visive, teatro, cinema, etc.), sul senso di questa continua sottrazione. Macao pensa anche attraverso dialogo paritetico con le istituzioni di costruire “riappropriazione” di spazi di libertà e operatività che sono alla base della dignità dell’uomo prima ancora che del lavoratore.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini, il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 4 della La Costituzione della Repubblica Italiana.

Secondo Macao non ha senso in questo momento storico, continuare a insistere su elementi estetici rappresentativi che rafforzano un sistema esclusivista proprio sfruttando i bisogni evidenti, le contraddizioni e le criticità di “popolazioni e territori”. Necessita al contrario, la strutturazione di elementi in grado di produrre mutamenti, trasformazioni coscienti e condivise, capaci in sintesi di creare modi inclusivi e comuni. La nostra proposta è un invito alla cittadinanza attiva di Cesena alla partecipazione, attraverso una serie di “assemblee” costruite intorno al tema del lavoro culturale. La condizione di precariato cognitivo che allarga lo spettro anche ad altre figure professionali, non è compressa solo nei grandi centri metropolitani o di produzione culturale ma appartiene a tutto il tessuto nazionale ed europeo. Da qualche tempo la voglia di partecipare e confrontarsi sulla condizione politica soggettiva e partecipativa in questo paese sta prepotentemente “ritornando” proprio partendo dalle categorie suddette, ma occorre che questa “pressione” trovi sponda nel tessuto sociale, nell’ascolto dell’altro, nel sentire “vicine” tematiche altrimenti gestite come secondarie, da una classe politica autoreferenziale e passiva. L’invito, rivolto a tutti i cittadini cesenati di ”donare” una sedia, è chiaramente un primo passo verso la realizzazione di uno spazio comune, obliquo e accogliente che permetta ai giovani, ai lavoratori e alle persone più deboli di creare un luogo di riflessione, un posto dove ritrovarsi. Le sedie “donate” dopo gli incontri serviranno a posare la prima pietra per un’idea partecipata e aperta a problematiche sommerse ma reali. L’impegno di Macao sarà di contribuire, insieme a chi è interessato a questo processo di costruzione dal basso, a un laboratorio di pensiero e di azione che possa portare all’apertura a Cesena, di una nuova postazione di libertà e di sviluppo delle pratiche artistiche e culturali partecipate.


Macao per F.A.C.K., Sedute andanti, acquarello 2012.


 

M.^.C.^.O, Torre Galfa Milano.


Tuesday, 7 August 2012

EVENTI / W(t)OMB - video di Mastrangelo & Leoni


EVENTI / W(t)OMB - Mastrangelo & Leoni / Con.Tatto video performance art

Proiezione video performance art - 17 e 18 Agosto h 22.00 - introducono Davide Mastrangelo e Francesca Leoni - Galleria Ex Pescheria, Via Pescheria 23 - Cesena

COPYRIGHT © 2012 Con.Tatto video performance art, foto EMILIANO CAMPORESI. ALL RIGHTS RESERVED


W(t)OMB è una video performance art, nata dalla volontà di raccontare attraverso il linguaggio fisico e visivo il processo di distruzione e rinascita dell'uomo.
(Durata video 5:30) 

In un mondo distrutto, una chiesa abbandonata, simbolo di una religione ed una societa' che non sono state in grado di fornire vere e proprie risposte agli esseri umani, una nuova vita sta rinascendo. Umani o forse quel che resta di loro. La tomba (chiesa) diventa quindi utero. Dalla distruzione rinasce la nuova vita, attraverso l'acqua e la presenza intensa di un colore bianco, simbolo di purezza e di una pagina che ancora deve essere scritta. 
Musica originale del compositore Alexander Cimini.

(EN) In a world that is destroid an abandoned church, Symbol of a society and a religion that was not able to give answers, a new life is rebirthing. Humans or maybe souls are come up from a tomb that becomes womb.The new birth comes from the water, from the color white, signs of a purity and a page that yet has to be written. Music by Alexander Cimini.

Con.Tatto è un gruppo artistico composto da un anno circa da Francesca Leoni e Davide Mastrangelo. Nei loro lavori possiamo riscontrare la ricerca fisica dei due artisti che li porta verso una vera e propria messa in gioco dell'utilizzo del video come mezzo comunicativo diretto ad una visione contemporanea dell'uomo.



EVENTI / TRIO - Samo Kutin, Ana Kravanja, Tomaž Grom

Concerto - 29 agosto h 21.30 - Galleria Ex Pescheria, Via Pescheria 23 - Cesena


E' un evento sonoro aperto, basato su elementi fondamentali dell'improvvisazione, sull'interazione tra musicisti con background differenti e su un approccio strutturato all'organizzazione del suono. Il concetto si orienta alla diffusione della creativita' nel campo del suono, alla produzione di una nuova percezione di diversi strumenti, tecniche e approcci all'espressione musicale e sonora, a sviluppare una profonda consapevolezza del processo creativo e incoraggiare le relazioni tra creatori attivi nel campo della performance musicale. (40")
Samo Kutin - hurdy-gurdy / Ana Kravanja – violino / Tomaž Grom - contrabbasso


Ana Kravanja lavora nel campo delle arti visuali, della musica e delle pratiche circensi. Ha collaborato con diversi gruppi musicali, spaziando tra musica popolare  improvvisazione e musica d'autore (Čarangi). Ha collaborato con il percussionista Seijiro Murayamo (Giappone), con il violinista Sami Abadi (Argentina), coi i gruppi Embryo (Germania), La banda del Viejo Mundo (Argentina) e nel progetto circense-musicale La compania dell’Assalto Poetico Ambulante (Francia) in Bolivia. Recentemente si dedica ad una ricerca sul suono sviluppando l'improvvisazione al violino.

Samo Kutin
- musicista attivo sulla sulla scena slovena della musica improvvisata, sperimentale, popolare. Suona diversi strumenti tradizionali (hurdy-gurdy, n'goni, sarangi, kalimba) e strumenti realizzati di persona composti da corde, legno, zucche, ferro, vetro e scarti industriali. Ha collaborato nell'organizzazione del festival musicale a Čadrg, collabora con i gruppi musicali Horda Grdih, Salamandra Salamandra; suona come solista sulle strade di Ljubljana. Ha pubblicato diverse registrazioni con Čadrg Records.


Produzione Zavod Sploh – Ljubljana (Slovenia)
www.sploh.si

(Eng) The concept of an open sound event that is founded on the fundaments of improvisation, interaction among musicians from diverse backgrounds and a structured approach to the organization of sound, is supposed to: propagate creativity in the field of sound and sound processing; enable new insight into different tools, techniques and approaches to the expression of music and sound, bring the principles of creative processing to greater awareness and encourage the connecting of creators in the field of musical performance. (40")

Samo Kutin - hurdy-gurdy / Ana Kravanja – violin / Tomaž Grom - double bass
Production Zavod Sploh – Ljubljana (Slovenia)

EVENTI / TOMAŽ GROM - SOLO - contrabbasso, elettronica

TOMAŽ GROM / SOLO - contrabbasso, elettronica

concerto - 28 agosto h 21.30 - Galleria Ex Pescheria, Via Pescheria 23 - Cesena 

 

Tomaž Grom e’ un contrabbassista e compositore sloveno. Come improvvisatore si dedica all’esplorazione di una serie estesa di tecniche per suonare il contrabbasso, compresa la combinazione con mezzi elettronici. Il suo approccio creativo si distingue per la continua sperimentazione con il proprio potenziale sonoro secondo il principio di spontaneita’. Grom ha collaborato con numerosi ensemble di generi musicali diversi. Recentemente ha collaborato con i musicisti: Seijiro Murayama, Jonas Kocher, Michel Doneda Tao G. Vrhovec Sambolec, Pascal Battus, Zlatko Kaučič, Irena Tomažin, Samo Kutin, Vid Drašler, Neža Naglič, Andrej Fon... Si e’ esibito in festival in Europa e in Canada. Ha composto musica per numerose performance di teatro e danza contemporanea. Due sue performance, Bruto/Gross and Ništrc/Off-cuts, sono parte di Artservis Collection (progetto SCCA – Ljubljana). Dal 2006 e’ impegnato nella concezione e conduzione di workshop di musica elettro-acustica e di improvvisazione musicale Maksimatika/Maximathics, e dal 2009 del laboratorio Research-Reflection (improvvisazione non idiomatica). E’ direttore artistico di Zavod Sploh, associazione dedicata alla produzione di musica e arti performative e alla formazione e pubblicazioni nello stesso ambito. (35") www.sploh.si

Eng
TOMAŽ GROM / SOLO – double bass, electronic
concert - 28 august h 21.30 - Galleria Ex Pescheria, Via Pescheria 23 - Cesena
Tomaž Grom is a double-bass player and composer from Slovenia. As an improviser he is dedicated to exploring an extended range of techniques of playing the double bass, including in combination with electronic media. His creativity is noted for its continuous experimentation with his own sound potential guided by the principle of spontaneity. Grom performed in the most varied ensembles of diverse musical genres. Over the recent years he collaborated with the following musicians: Seijiro Murayama, Jonas Kocher, Michel Doneda Tao G. Vrhovec Sambolec, Pascal Battus, Zlatko Kaučič, Irena Tomažin, Samo Kutin, Vid Drašler, Neža Naglič, Andrej Fon… He has performed at festivals in Europe and Canada. He has made music for a number of theatre, dance and puppet performances. Two of his performances, Bruto/Gross and Ništrc/Off-cuts have made it into Artservis Collection (project SCCA - Ljubljana). Since 2006 he has been involved in conceptualizing and leading workshops in the field of electro-acoustic and music improvisation entitled Maksimatika/Maximathics, and from 2009 the workshop called Research-Reflection (unidiomatic improvisation). He is the artistic director of Zavod Sploh, an associaton devoted to the production of music and performing arts as well as to education and publishing in the field.  (35") www.sploh.si

Monday, 6 August 2012

EVENTI / WHEN I GROW UP, I'LL BE A PERFORMANCE - Zavod Sploh - Ljubljana

When I grow up, I'll be a Performance

performance - 28 agosto h 21.00 - Galleria Ex Pescheria, Via Pescheria 23 - Cesena


Idea di Tomaž Grom e Špela Trošt. Testo di Špela Trošt. Performers: Devi Bragalini-musica, Aria Bragalini–danza, Enej Grom–scrittura amplificata, Nuka Grom–pittura amplificata. Produzione Zavod Sploh (Ljubljana –Slovenia)

When I grow up, I'll be a Performance e' il seme di un progetto mai realizzato dal titolo PHONY, che era stato concepito come una collaborazione tra quattro artisti attivi in discipline diverse: il poeta Primož Čučnik, il pittore Žiga Kariž, il danzatore Mateja Rebolj e il musicista Tomaž Grom, che avrebbero operato ognuno secondo il proprio stile e approccio artistico. Dato che il progetto non e' mai stato approvato dai guardiani delle istituzioni culturali, non e' stato possibile realizzarlo nel formato per cui era stato ideato. Quindi viene presentato, invece che dai rinomati artisti sloveni, da quattro adolescenti. (Durata 15 min.) www.sploh.si

English

When I grow up, I'll be a Performance is a germ of a never-realized project –PHONY, which was intended as a collaboration of four artistis from four different artistic fields: poet Primož Čučnik, painter Žiga Kariž, dancer Mateja Rebolj and musician Tomaž Grom, each employing his own artistic approach and style of performance. Since the project never made it past the expertise of the cultural and institutional gatekeepers , it was not possible to realize it in the intended format. Therefore, instead of accomplished Slovenian artists doing it, it is performed by four children. (Duration 15 min.)

EVENTI / TOMORROW AND OTHER ROOTS - Alberto Fiori / musica elettronica


Alberto Fiori - Tomorrow and other roots 
musica elettronica

1 settembre h 21.30 - Galleria Ex Pescheria, Via Pescheria 23 - Cesena



 














 "Tomorrow and other roots è un percorso alla ricerca di radici, un prendere il largo in mare aperto portandosi dentro l’indispensabile. Un processo di ricerca sull’interazione sonora e musicale tra elettronica “primitiva”, elettronica “contemporanea” e il pensiero musicale assunto deliberatamente e in maniera faziosa come elemento “atemporale”, a cercare una nuova figuratività, sentita come necessità profonda e posta come base irrinunciabile per la ricerca musicale."

Alberto Fiori - pianista, improvvisatore, compositore ed esploratore sonoro è impegnato da diversi anni nella ricerca di nuovi approcci e dinamiche musicali. Vincitore nel 2005 del premio "Iceberg" biennale per giovani artisti, indetta dal comune di Bologna e della borsa di studio come miglior pianista ai seminari estivi di jazz di Sant'Anna Arresi (Cagliari). Nel 2009 è vincitore di un fellowship come “Artist in residence” presso l’Omi International Arts Center (New York) e del progetto Movin’ Up del circuito GAI Giovani Artisti Italiani, per la mobilità internazionale dei giovani artisti. Compone musica per spettacoli teatrali (“Candide” e “No Signal” della compagnia Teatrino Clandestino) e per opere cinematografiche (“Autoritratto” di Francesco Amato, prodotto dalla Scuola Nazionale di Cinema - “Lacrimainchiostro”, di Dario Leone, prodotto dal Comune di Torino – “Le Courbusier in Calabria” di Fabio Badolato e Jonny Costantino per la Baco Productions, An important day, di Daniel Baldotto prodotto dal Zabreb Jewish Film Festival) e ha collaborato con il coreografo belga Benjamin Vandewalle. E' cofondatore del quartetto EL e del nuovo progetto Nagel con il violoncellista Francesco Guerri. Si è esibito in festivals nazionali e internazionali in Europa e negli Stati Uniti.

Thursday, 2 August 2012

EVENTI / NO UTOPIA

NO UTOPIA 

Un film di Luca Gambi e Edis Livnjak
Prodotto dal gruppo PonteRadio
17-18 AGOSTO h 21.00 / 17 agosto h 21.00 introduce Luca Gambi
Galleria Ex-Pescheria - Via Pescheria 23 - Cesena




ll film realizzato nell’ambito del progetto Ponte Radio Alice Sul confine - Kroz Ogledalo guarda alla città di Tuzla (Bosnia Erzegovina), tuz in lingua turca significa sale, città dove moschee e chiese sono sopravvissute alla guerra perchè patrimonio cittadino piuttosto che scheletri o bandiere in mano all’una e all’altra fazione. Cittadini che non sono sinonimo di utopia fuori dalle logiche deviate del potere che per sua natura divide piuttosto che unire. 
Cittadini che sono rimasti uniti, non vittime inermi di una guerra devastante e che ora sognano un futuro in grado di portare la Bosnia ad un’ altra generazione, trasformando le tracce del passato senza perderlo. (Durata 30 minuti)